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Canna fumaria caldaia

Scritto da: Franco Cerrito
canna fumaria caldaia

Quando si decide di rinnovare l’impianto termico di un’abitazione o se si sta facendo un’installazione ex novo è importante essere informati su tutte le norme che regolano queste particolari installazioni. In particolare, per ciò che riguarda le caldaie, vedremo quali sono le indicazioni normative per la canna fumaria della caldaia. In questo settore, infatti, ci sono state recenti modifiche normative di cui tenere conto. Ci riferiamo alla Legge 90/2013.

Legge 90/2013 sulla canna fumaria della caldaia

La legge 90 del 2013 obbliga l’installazione dello sbocco della canna fumaria della caldaia sul tetto degli edifici, sia unifamiliari che multifamiliari. Non dovranno più esistere, quindi, scarichi sulle pareti. Tale regola non vale per gli impianti già installati, entra in vigore solo per le installazioni successive al 31 agosto 2013.

La legge ha anche previsto delle deroghe, indispensabili per venire incontro alle molteplici situazioni edili e abitative:

  • Nel caso in cui sia stia procedendo alla sostituzione di una caldaia la cui canna fumaria arrivava sulla parete o in una canna fumaria ramificata collettiva;
  • Quando sia in vigore una legge nazionale, comunale o regionale per la protezione degli edifici su cui si sta operando;
  • Quando ci sia un’attestazione ufficiale da parte del progettista dell’impossibilità di installare la canna fumaria della caldaia sul tetto;
  • Infine, quando la caldaia che ha lo sbocco sulla parete appartenga alle classi energetiche 4 e 5 (generalmente si tratta di caldaie a condensazione, ma non solo), che hanno perciò un basso impatto ambientale.

Le modifiche della Legge 90/2013

La questione della canna fumaria della caldaia è piuttosto annosa e ha visto molteplici cambiamenti negli ultimi anni. La prima modifica all’articolo 5, comma 9 del DPR 412/93 (Regolamento recante norme per la progettazione, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia) è arrivata dal “Decreto Sviluppo” L. 221/2012 che prevedeva la liberalizzazione dello scarico dei prodotti da combustione a parete per tutte le caldaie a condensazione, secondo quanto indicato dalla norma tecnica UNI 7129.

Con la L. 90/2013 arriva un’ulteriore modifica, vengono indicati nello specifico i casi in cui è possibile lo scarico della canna fumaria della caldaia a parete (le deroghe di cui sopra). Inoltre si estende la legge a immobili unifamiliari e multifamiliari. La precedente L. 221/2012 veniva invece applicata solo a edifici costituiti da più unità immobiliari.

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