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Canna Fumaria Caldaia a Condensazione

Scritto da: Enzo Cerrito
scarico condensa

La caldaia a condensazione è la tipologia di più recente introduzione che, grazie soprattutto alle norme, sta ottenendo grande diffusione. Vi sono regole precise in merito ala loro installazione, per cui è fondamentale seguire le indicazioni, che qui vi forniamo, su collegamento con la canna fumaria della caldaia a condensazione. Le nostre considerazioni per lo scarico fumi e lo scarico condensa in base alle disposizioni di Legge.

Canna Fumaria Caldaia a Condensazione

La caldaia a condensazione, sebbene reimpieghi i gas di scarico per scaldare l’acqua (brevetto esclusivo), è un sistema a combustione di GAS che comunque termina il proprio ciclo di funzionamento producendo ed emettendo gas di scarico (risultato della combustione). Diviene, quindi, davvero importante sapere come bisogna gestire lo scarico fumi mediate una canna fumaria per caldaia a condensazione. Il settore è regolato dai dettami di una norma, e precisamente la UNI 11071\2003 che andiamo a descrivervi con semplicità e chiarezza.

Canna Fumaria Caldaia a Condensazione: caratteristiche tipiche

Rimanendo un “generatore di calore” che brucia gas per riscaldare acqua, anche la caldaia a condensazione emette gas di scarico, lo abbiamo già specificato. Però, a differenza di una caldaia standard, questa tipologia produce gas di scarico in condizioni prossime al cosiddetto “punto di rugiada”. Intendiamo una condizione tale in cui i gas hanno una temperatura bassa al punto di contenere microparticelle di acqua (umidità, condensa).

Per questa ragione, la canna fumaria della caldaia a condensazione deve avere caratteristiche specifiche che andiamo a descrivervi (dalla Norma UNI 11071\2003).

Lo scarico fumi per la Caldaia a Condensazione

Le disposizioni prevedono che una caldaia a condensazione espelli i gas di combustione attraverso una canna fumaria collettiva o individuale in depressione. Ma è ammessa anche una canna fumaria che raggiunga il tetto dell’edificio in esterno. Oppure mediante un condotto di scarico interno che raggiunga il tetto a partire da un locale caldaia (vano tecnico). Infine, solo in casi consentiti, è possibile avere una canna fumaria a parete ed esterna (balcone o terrazzo).

La canna fumaria per caldaia a condensazione, inoltre, deve avere caratteristiche ben precise che bisogna rispettare:

  • sezione interna della canna di forma circolare , rettangolare o quadrata
  • I cambi di direzione sono permessi, ma con inclinazioni superiori ad un angolo di 30° bisogna prevedere un punto di ispezione
  • Se la canna è verticale senza comignolo, bisogna prevedere una “camera di base”
  • Un’apertura di ispezione deve essere prevista alla base della canna fumaria
  • La presenza del comignolo in cima non è obbligatoria
  • Prevedere lo scarico della Condensa

    Tecnicamente una caldaia a condensazione ha lo scarico fumi che “opera in condizioni di umido”, il che significa dire che vi è condensa mista a gas nello scarico dell’impianto. Questo spiega perché è importante installare correttamente anche un sistema di raccolta e scarto della condensa prodotta dalla caldaia.

    La norma citata specifica che al momento dell’installazione bisogna provvedere ad integrare la caldaia a condensazione con un sifone di raccolta e convogliamento della condensa verso lo scarico fognario. La condensa è acida, non utilizzabile, per cui il sifone deve avere un percorso che la conduca verso uno scarico fognario, oppure essere collegato ad un sistema di raccolta alternativo (evitare la dispersione).

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