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Canna Fumaria Caldaia

Scritto da: Franco Cerrito
canna fumaria caldaia

16-04-2014 . Le attuali norme per l’installazione delle nuove caldaie domestiche spingono alla installazione, su balconi e terrazzini, di caldaie a bassa emissione di Gas inquinanti, oppure al collegamento anche di una caldaia a camera stagna collegata ad una canna fumaria che sbocchi sul tetto. Vi sono importanti novità in merito alla installazione della canna fumaria condominiale e alle distanze di sicurezza rispetto ad altri edifici

Canna fumaria Caldaia: Legge 179/2012

La legge attuale prevede che l’installazione di nuove caldaie sia vincolata al collegamento delle stesse a canne fumarie in grado di espellere i gas di scarico a livello del tetto. Quindi bisogna allacciarsi alla canna fumaria condominiale, oppure dotarsi di una canna privata comunque installata in modo che arrivi ad espellere i fumi a livello del tetto. Inoltre, esiste un riferimento alla norma Uni 7129 secondo cui l’installazione di nuove canne fumarie deve sottostare al rispetto delle misure di sicurezza rispetto a finestre, balconi e pertinenze di altri nuclei abitativi.

Ma nulla era esistente in merito alle distanze di sicurezza della canna fumaria rispetto ad un altro edificio adiacente.

Canna Fumaria Caldaia: Novità introdotte da una Sentenza

Una sentenza della Corte di Cassazione, in particolare la sentenza n° 4936 del 2014, ha sostanzialmente sollevato i condomini che volessero realizzare una propria canna fumaria per la caldaia dal dover rispettare distanze di sicurezza o distanze minime rispetto ad altri edifici.

L’unico obbligo previsto è quello di rispettare eventuali disposizioni a riguardo contenute nel regolamento condominiale. La ragione è insita nel fatto che non essendo le canne fumarie delle costruzioni vere e proprie non devono rispettare vincoli di misure e distanze rispetto ad altri edifici. La cassazione ha specificato le una canna fumaria non rientra “nel raggio d’azione di un edificio”.

Canna Fumaria Caldaia: regole di installazione in Condominio

Sempre secondo la sentenza, inoltre, la canna fumaria deve rispettare vincoli di carattere architettonico, in seno al proprio condominio, costituiti da:

  • Obbligo a non alterare la “destinazione comune del muto”
  • Obbligo a non impedire l’uso del muro agli altri condomini
  • Obbligo a non violare il decoro architettonico del palazzo
  • Obbligo a non danneggiare la salubrità dell’aria con le emissioni

Sentenza 49 36 Canna Fumaria Caldaia

La sentenza in oggetto riguarda il caso di un inquilino di un condominio interessato da denuncia da parte dell’inquilino di un edificio limitrofo il quale vedeva lesi i propri diritti “di veduta”. Il proprietario “della canna fumaria” aveva eseguito l’installazione dietro consenso del proprio condominio. L’inquilino dell’edificio limitrofo, invece, intentò causa per motivazioni consistenti in un’ipotetica lesione del diritto alla vista

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