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Consulenza per la Sicurezza elettrica

Scritto da: Paolo
sicurezza impianti elettrici

La variante V3 della norma CEI 64-8 sulla progettazione e l’installazione di impianti elettrici residenziali è stata introdotta sia per rendere gli impianti più moderni e adatti alle attuali esigenze, ma anche per accrescere la sicurezza elettrica delle abitazioni. Molte delle novità introdotte, infatti, hanno questa duplice valenza: da una parte un migliorato comfort abitativo, dall’altro un impianto più sicuro per cose e persone.

Dispositivi di sicurezza degli impianti elettrici

Come abbiamo già anticipato sono diversi gli elementi introdotti dalla CEI 64-8 che accrescono il livello di sicurezza elettrica. Vediamoli nel dettaglio.

Centralino \ Quadro Elettrico

Il nuovo centralino deve sempre prevedere un interruttore generale e almeno due interruttori differenziali. Questo perché deve essere sempre possibile staccare la corrente a uno solo dei due circuiti minimi previsti, senza che questo casi il black out totale nell’appartamento. Il centralino, inoltre, deve essere dimensionato considerando un 15% di spazio in più, per consentire un ampliamento, in totale sicurezza, dell’impianto elettrico.

I differenziali Elettrici

I differenziali elettrici, o salvavita, sono dispositivi di sicurezza, che proteggono da contatti accidentali e da sbalzi di corrente , poiché interrompono il flusso di corrente e lo dirigono verso terra.

Il salvavita è sin dal 1990 obbligatorio, ma la CEI 64-8 variante V3 ha introdotto l’obbligo di almeno due differenziali per ogni impianto. Per la protezione delle cose (come lavatrici, condizionatori e altri grandi elettrodomestici) viene consigliato l’uso di differenziali di Tipo A, che interviene per le correnti differenziali pulsanti unidirezionali  e per le correnti differenziali di forma sinusoidale.

Montante e dimensionamento dell’impianto

Prima della CEI 64-8 variante V3 solitamente l’impianto veniva dimensionato a 3 kW, rari sono i casi in cui la potenza supportata è maggiore. Ora c’è invece l’obbligo di dimensionare a 6kW tutte le abitazioni che hanno una superficie maggiore di 75 kW, per garantire la possibilità di accrescere la potenza erogata dall’ente, senza che l’impianto ne risenta o diventi poco sicuro.

Nello stesso modo viene definita la sezione del montante, la norma impone che la sezione minima sia di 6mmq e che vari la lunghezza massima consentita in funzione del dimensionamento dell’impianto.

Scaricatori di sovratensione

Per i livelli 1 e 2 sono obbligatori solo se presente il rischio 1, ovvero il pericolo per la vita umana. Nel livello 3 sono invece sempre previsti. Gli scaricatori servono a proteggere l’impianto e i suoi utilizzatori da sbalzi di corrente, dovuti a scariche atmosferiche, come i fulmini, o a sbalzi di tensione legati all’ente erogatore.

Contattaci per verificare il tuo impianto elettrico, per una consulenza utile a renderlo più sicuro e a norma nel territorio di Roma.

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