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Esposizione edificio

Scritto da: Enzo Cerrito
ORIENTAMENTO CASA

L’esposizione di un edificio è uno dei fattori determinanti dal punto di vista del risparmio energetico, ma anche del comfort domestico. Poter sfruttare il calore dato dall’esposizione dei raggi solari consente infatti di ridurre la necessità dell’impianto di riscaldamento, oltre a evitare che si formino zone di umidità. Ovviamente l’esposizione dell’edificio può essere valutata e modificata solo in fase di progettazione dello stesso.

Come scegliere l’esposizione di un edificio

Ci sono diverse teorie riguardanti la migliore esposizione di un edificio dal punto di vista del risparmio energetico. Quella più in voga fino a qualche anno fa prevedeva un’esposizione lungo l’asse elio termico, ovvero l’asse nord-sud inclinato a 19°, in questo modo le facciate principali rimangono rivolte a est e a ovest. Questa soluzione consente di uniformare la distribuzione delle radiazioni solari, mantenendo gli ambienti dell’edificio sempre riscaldati e illuminati.

Negli ultimi anni, però, per il nostro territorio che ha un clima temperato vengono seguite altre teorie nella progettazione dell’esposizione degli edifici, disponendoli nella direzione est–ovest poiché nel nostro Paese a causa dell’inclinazione solare si verrebbe a creare una situazione inversa rispetto a quella desiderata. In inverno i raggi del sole colpirebbero solo per poche ore le facciate più esposte obbligando a un uso intensivo del riscaldamento, mentre in estate sarebbero irradiate per tutta la giornata, innalzando le temperature degli ambienti e obbligando, in questo caso, all’uso di un sistema di condizionamento dell’aria.

Come disporre le stanze di un edificio

L’esposizione degli edifici incide anche sulla disposizione degli ambienti abitativi. Facile intuire che a Nord vengono relegati tutti quegli ambienti che non necessitano di particolare illuminazione, né che vengono vissuti a lungo, pensiamo ad esempio a ripostigli o alle trombe delle scale, o ancora a bagni ciechi o stirerie/lavanderie. Le aree a Sud-Est sono quelle che ospitano le camere da letto e lo studio, poiché i raggi le colpiscono al mattino e nel primo pomeriggio, facendo in modo che siano adeguatamente riscaldate e illuminate. Anche la cucina può essere esposta a sud est, essendo un ambiente che si scalda moltissimo quando si preparano le pietanze. L’esposizione a Sud è quella preferita per terrazzi, balconi, giardini…è la zona più calda tutto l’anno e consente di godere del calore e dei benefici dell’irraggiamento solare, senza rinunciare al comfort. Infine la zona Sud-Ovest viene dedicata alla sala da pranzo, il soggiorno e le aree di gioco per i bambini.

L’esposizione di un edificio è uno dei fattori determinanti dal punto di vista del risparmio energetico, ma anche del comfort domestico. Poter sfruttare il calore dato dall’esposizione dei raggi solari consente infatti di ridurre la necessità dell’impianto di riscaldamento, oltre a evitare che si formino zone di umidità. Ovviamente l’esposizione dell’edificio può essere valutata e modificata solo in fase di progettazione dello stesso.

Come scegliere l’esposizione di un edificio

Ci sono diverse teorie riguardanti la migliore esposizione di un edificio dal punto di vista del risparmio energetico. Quella più in voga fino a qualche anno fa prevedeva un’esposizione lungo l’asse elio termico, ovvero l’asse nord-sud inclinato a 19°, in questo modo le facciate principali rimangono rivolte a est e a ovest. Questa soluzione consente di uniformare la distribuzione delle radiazioni solari, mantenendo gli ambienti dell’edificio sempre riscaldati e illuminati.

Negli ultimi anni, però, per il nostro territorio che ha un clima temperato vengono seguite altre teorie nella progettazione dell’esposizione degli edifici, disponendoli nella direzione est–ovest poiché nel nostro Paese a causa dell’inclinazione solare si verrebbe a creare una situazione inversa rispetto a quella desiderata. In inverno i raggi del sole colpirebbero solo per poche ore le facciate più esposte obbligando a un uso intensivo del riscaldamento, mentre in estate sarebbero irradiate per tutta la giornata, innalzando le temperature degli ambienti e obbligando, in questo caso, all’uso di un sistema di condizionamento dell’aria.

Come disporre le stanze di un edificio

L’esposizione degli edifici incide anche sulla disposizione degli ambienti abitativi. Facile intuire che a Nord vengono relegati tutti quegli ambienti che non necessitano di particolare illuminazione, né che vengono vissuti a lungo, pensiamo ad esempio a ripostigli o alle trombe delle scale, o ancora a bagni ciechi o stirerie/lavanderie. Le aree a Sud-Est sono quelle che ospitano le camere da letto e lo studio, poiché i raggi le colpiscono al mattino e nel primo pomeriggio, facendo in modo che siano adeguatamente riscaldate e illuminate. Anche la cucina può essere esposta a sud est, essendo un ambiente che si scalda moltissimo quando si preparano le pietanze. L’esposizione a Sud è quella preferita per terrazzi, balconi, giardini…è la zona più calda tutto l’anno e consente di godere del calore e dei benefici dell’irraggiamento solare, senza rinunciare al comfort. Infine la zona Sud-Ovest viene dedicata alla sala da pranzo, il soggiorno e le aree di gioco per i bambini.

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