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Gas Condizionatori Dannosi: Nuove Regole

Scritto da: Paolo
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I condizionatori sono una gran bella invenzione ma i gas dei condizionatori risultano dannosi. Vediamo insieme cosa c’è dentro i condizionatori e cosa prescrive la legge.

I Gas Condizionatori Dannosi sono definiti Idroclorofluorocarburi

Gli idroclorofluorocarburi sono gas contenenti cloro e si tratta di sostanze altamente pericolose per l’atmosfera, in particolare per la ozonosfera, lo strato che ci protegge dagli effetti dannosi dei raggi solari. Normative internazionali ne hanno cominciato a disciplinare, e a vietare, l’utilizzo dal 2004. A partire dal 2004 infatti non è possibile costruire nuovi impianti che contengano R22. In realtà il divieto assoluto di utilizzare HCFC entrerà in vigore solo nel 2015, ma sono stati stabiliti dei passaggi che stanno portando lentamente a una sostituzione totale di questo gas.

L’impiego dell’R22 come gas vergine, cioè come gas nuovo, è stata possibile fino al 2009 mentre l’utilizzo come gas riciclato e rigenerato è possibile fino alla fine del 2014. Di conseguenza sono molti ancora gli impianti di condizionamento che contengono questo gas molto pericoloso.
I condizionatori di più recente costruzione hanno, in molti casi, già sostituito l’R22 con altri gas privi di cloro, gli HFC.

Gli HFC, nello specifico l’R407C e l’R410A, si comportano in modo simile all’R22 ma non sono del tutto equivalenti: le sottili ma sostanziali differenze nella pressione di evaporazione e nella pressione di condotta portano a cambiamenti anche nella progettazione degli impianti di condizionamento che devono resistere a sollecitazioni diverse. Le differenze sono meno nette tra R22 e R407C il che può rendere possibile anche una sostituzione nell’impianto del gas, cosa che non è invece possibile con l’R410A.

Il Dpr 147 e la gestione degli HCFC, Gas Condizionatori Dannosi

Il Dpr 147 del 2006 sancisce gli obblighi degli operatori nella gestione dei gas delle categorie HCFC e CFC, quelli contenenti cloro, e obbliga alla compilazione del cosiddetto libretto del condizionatore. La normativa descrive nel dettaglio come vanno eseguite le operazioni di eventuale recupero e riciclaggio del gas e il comportamento in caso di perdita, che comporta quindi una immissione di gas nel circuito dell’impianto per riportarne il livello a quello ottimale.
Il documento presenta anche un facsimile del libretto che deve seguire l’impianto nel corso di tutta la sua vita.

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