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L’ integrazione architettonica del fotovoltaico

Scritto da: Cristian Petrucci
pannelli fotovoltaici non convenzionali

Il fotovoltaico può essere integrato nell’architettura di abitazioni ed edifici, esistono infatti speciali applicazioni da installare sul tetto sotto forma di tegole oppure sulle tettoie dei parcheggi. 

Pannelli solari come elemento architettonico

I pannelli solari possono diventare anche componenti dell’architettura e quindi divenire essi stessi parti inscindibili della costruzione. E nei casi in cui i moduli fotovoltaici vadano a integrare l’architettura di un edificio, si ha diritto anche ad un incentivo: ne possono trarre beneficio sia le persone fisiche, sia le persone giuridiche, sia i condomini e i soggetti pubblici.

Quando si parla di integrazione architettonica del fotovoltaico si fa riferimento ai cosiddetti pannelli non convenzionali, quelli flessibili e quelli rigidi. In quest’ultima casistica vengono ricompresi: tegole fotovoltaiche, moduli fotovoltaici trasparenti per facciate, finestre e coperture e quelli che vengono chiamati nastri in film sottile su supporto rigido. Il pannello fotovoltaico non convenzionale, altrimenti detto superficie fotovoltaica, assicura come nei moduli tradizionali la produzione di energia elettrica, ma anche le funzioni tipiche di un elemento edilizio, dall’impermeabilizzazione dello stabile alla resistenza termica.

L’impiego dei pannelli fotovoltaici non convenzionali

L’integrazione architettonica del fotovoltaico può applicarsi ad esempio nei casi di copertura, ovvero con l’applicazione dei pannelli sul tetto. In questo caso il modulo fotovoltaico funge pienamente da copertura dell’edificio andando a sostituire integralmente il tradizionale materiale di rivestimento del tetto. Nel caso delle tegole fotovoltaiche, queste vanno a sostituirsi alle tegole tradizionali in ceramica, cemento, ardesia o in laterizio. Un altro esempio di applicazione può essere fornito dall’utilizzo dei pannelli fotovoltaici non convenzionali per le tettoie dei parcheggi: si possono, cioè, realizzare le classiche pensiline che fanno da copertura ai posti auto all’aperto con superfici fotovoltaiche.

Si tratta di soluzioni che apportano importanti vantaggi scaturenti dal poter ottenere il massimo rendimento dalla tettoia considerando che i moduli, occupando quasi tutta la superficie, riescono a sfruttare appieno l’irraggiamento solare.

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