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La legge sulla ristrutturazione e l’IVA ridotta

Scritto da: Franco Cerrito
Legge Ristrutturazione

La Legge sulla ristrutturazione ad un primo sguardo può sembrare un dedalo di norme messe insieme per confondere qualsiasi persona non appartenente al settore dell’edilizia. Nella realtà, ciò che il panorama legislativo offre è attualmente il meglio che in un paese come l’Italia, attualmente sferzato da una stasi del mercato immobiliare difficile da superare si possa raggiungere.

Cerchiamo di entrare nello specifico di alcuni aspetti di questa nuova normativa vigente del 2012. E sebbene affidandovi alla nostra esperienza non avrete nulla da temere, data la nostra precisione ed il nostro grado di condivisione con i nostri committenti, vediamo insieme un aspetto di questo nuovo approccio; parliamo di IVA e più generalmente della sua applicazione.

Ristrutturazioni: parliamo di IVA agevolata

Entriamo nello specifico nella sezione relativa della legge ristrutturazione. Essa recita che in materia di servizi relativi a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, “realizzati su immobili residenziali”, è per la gioia dei finanziatori previsto un regime agevolato traducibile nell’applicazione dell’IVA ridotta al 10%. In caso di cessione di beni (è una parentesi che deve essere aperta, N.d.R.) , esse restano assoggettate a questa Iva ridotta solo nel caso esclusivo in cui la fornitura in questione “è posta in essere nell’ambito del contratto di appalto”.

Nel caso in cui l’appaltatore fornisca beni di valore “significativo” l’IVA al 10% è applicabile solo fino alla nella cifra corrispondente al risultato della sottrazione dell’importo complessivo della prestazione, pari all’intero corrispettivo dovuto dal committente, al il valore dei beni significativi.

Quali sono i “beni significativi” all’interno del concetto “legge ristrutturazione”? Il seguente elenco vi chiarirà le idee:

  • ascensori e montacarichi;
  • infissi esterni e interni;
  • caldaie;
  • video citofoni;
  • apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria;
  • sanitari e rubinetteria da bagni;
  • impianti di sicurezza.

Lo ripetiamo, su questi beni, l’IVA al 10% si applica solo ed esclusivamente fino alla concorrenza della differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni significativi.

È importante ricordare che l’IVA ridotta non può essere applicata “ai materiali o ai beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori” ed al materiale acquistato direttamente dal committente.

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