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Progetto impianto elettrico

Scritto da: Paolo
progetto impianto elettrico

La norma CEI 64-8 con la sua variante V3 del 2011 ha apportato diverse modifiche al modo in cui si realizza il progetto di un impianto elettrico. Gli impianti sono stati classificati in 3 livelli, ognuno dei quali deve avere dotazioni minime.

Vediamo nello specifico cosa stabilisce la norma.

Il dimensionamento dell’Impianto Elettrico

Con dimensionamento si intende il livello massimo di energia elettrica che può essere erogata all’interno dell’abitazione. Se prima, generalmente, gli impianti erano tutti da 3 kW, oggi con la CEI 64-8 le cose sono cambiate ed è stata fatta una precisa distinzione in base alla superficie dell’abitazione:

  • Fino a 75 mq l’impianto deve essere dimensionato per una potenza di 3 kW;
  • Oltre i 75 mq l’impianto deve essere dimensionato per una potenza di 6 kW.

Il montante dell’Impianto Elettrico

Il montante è il collegamento tra l’interruttore generale e contatore dell’ente erogante. Nella norma CEI 64-8 viene indicata la sezione minima che deve avere il montante in funzione della potenza erogata, della lunghezza del collegamento e della curva di intervento dell’interruttore di protezione. In generale, la sezione minima è di 6 mmq.

L’interruttore generale dell’Impianto Elettrico

L’interruttore generale ha il compito di mettere in tensione l’impianto, ovvero di consentire o bloccare il passaggio di corrente elettrica. L’interruttore generale deve essere installato nel quadro interno all’abitazione, in una posizione facilmente raggiungibile dall’utente.

  • se il dimensionamento e di 3 kW l’interruttore generale dovrà essere di 25 A;
  • se il dimensionamento e di 6 kW l’interruttore generale dovrà essere di 32 A.

La doppia protezione differenziale

L’interruttore differenziale è quello che comunemente chiamiamo salvavita e serve a interrompere il flusso elettrico dirigendolo verso a terra, nel caso in cui ci siano dispersioni o contatti accidentali. Si chiama salvavita perché è un dispositivo di sicurezza. La norma CEI 64-8 prevede che ce ne siano minimo 2: uno collegato al circuito dei punti presa e uno per i punti luce.

Lo spazio disponibile nel quadro elettrico

Dal quadro elettrico parte l’intero impianto, la nuova norma prevede che sia dimensionato considerando uno spazio libero aggiuntivo pari al 15% dei moduli già presenti, garantendo un minimo di due moduli liberi.

Posizionamento di prese e comandi

La norma stabilisce come devono essere posizionate le prese elettriche e i comandi per le luci, in funzione del locale a cui si fa riferimento. In particolar modo ce ne deve essere almeno uno in prossimità della porta e, a seconda del livello dell’impianto, un numero minimo per ogni tipologia di ambiente.

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