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Variazioni catastali immobili rurali

Scritto da: Franco Cerrito
Variazioni catastali

Per variazioni catastali e fabbricati rurali arriva la stretta di vite sull’accatastamento. Anche le costruzioni di questa tipologia non ancora denunciati debbono seguire le stesse regole degli immobili residenziali anche se, rispetto a questi ultimi, la questione a livello legislativo sembra essere un tantino più calmierata.

Variazioni catastali: cosa cambia per i fabbricati rurali

La legge 14/2012, conversione del DL “milleproroghe” n. 216/201 ha infatti allungato i tempi delle scadenze entro i quali i proprietari di fabbricati rurali possono procedere all’accatastamento degli stessi nelle categorie A/06 e D/10. Tale limite, in seguito a diverse proroghe, è slittato fino al prossimo 30.06.2012. Questo non deve in ogni modo far dimenticare che, per tutti i fabbricati fantasma mai censiti e non riscontrati ancora dall’Agenzia del Territorio nel corso dei suoi controlli, il termine di iscrizione al Catasto è fissato per il 30 novembre 2012.

In tal senso l’agenzia del territorio sta collaborando in maniera attiva e con i proprietari, anche se rei di non essersi affidati a ditte professionali come la nostra che si sono prestati alla costruzione di fabbricati senza adempiere a tutti gli obblighi legali. Sono ora le variazioni catastali a dare la necessaria spinta alla legalità, soprattutto in virtù dei cambiamenti portati dall’immissione dell’Imu sui fabbricati rurali e dalla normativa complicata che la regola.

Legge accatastamento costruzioni rurali

In realtà al momento, la legislazione in merito è abbastanza chiara. Almeno per ciò che riguarda i requisiti di riconoscimento della ruralità delle costruzioni, regolate nello specifico dall’articolo 7, comma 2 bis, 2 ter e 2 quater del Dl 70/2011, e dall’art. 9 del DL 557/93, convertito in legge 133/94. Diversa storia stanno comportando le variazioni catastali in merito alle serre, per le quali a seconda della tipologia scatta la necessità di un accatastamento.

Fino ad ora il problema non era mai sussistito, mancando l’obbligo di pagamento di una tassa per la loro costruzione. Ora, a seconda della classificazione della struttura in caso di necessità di accatastamento, potrebbe palesarsi addirittura il pagamento dell’IMU, obbligatorio ad esempio se i fabbricati venissero accatastati nella categoria D10.

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