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Accumulo Acqua Calda Sanitaria

Scritto da: Franco Cerrito
accumulo acqua sanitaria

L’accumulo di acqua calda è una delle soluzioni che si possono applicare per il risparmio energetico, specie se si parla di impianti con pannelli solari, per sfruttarne al massimo le capacità del sole anche ai fini della produzione di acqua calda per uso sanitario. Le soluzioni per l’accumulo di acqua calda sono diverse, alcune economiche altre più costose. Vediamo quali sono e le caratteristiche di ognuna.

Accumulo di acqua calda con i boiler

Il boiler, il vecchio scaldabagno che popolava la maggior parte delle case fino a qualche decennio fa, è ancora una soluzione adottabile e adottata tutt’oggi. I boiler possono produrre acqua calda e mantenerla tale grazie al collegamento con l’impianto elettrico (ad esempio in caso di assenza di caldaia o di altro impianto di produzione di acqua calda sanitaria). I boiler possono essere utilizzati anche come serbatoi di accumulo di acqua calda. In questo caso si tratta di un sistema a pompa di calore, in cui l’acqua che viene accumulata nel boiler viene riscaldata prima con una pompa di calore e poi con la normale resistenza, fino a raggiungere 60-80°C.

Solare termico e accumulo di acqua calda

Nella progettazione di un impianto con solare termico solitamente si consiglia l’installazione di un serbatoio di accumulo di acqua calda. In questo modo è possibile rispondere anche alle esigenze di una famiglia più numerosa oltre che sfruttare al massimo le possibilità dei pannelli solari. Infatti durante le ore diurne è possibile massimizzare la produzione di acqua calda, che viene conservata nel serbatoio di accumulo, in maniera da poter essere utilizzata a bisogno.

Quando parliamo di un sistema a circolazione naturale il serbatoio di accumulo di acqua calda sostituisce la presenza di caldaia istantanea, motivo per cui è fondamentale che l’acqua calda prodotta tramite i pannelli solari possa essere conservata e utilizzata quando occorre. In questo caso, per evitare il raffreddamento, il serbatoio è provvisto anche di una resistenza elettrica (simile a quella del boiler).

Nel caso in cui il sistema sia a circolazione forzata, ovvero il caso più comune quando si utilizza un impianto termico solare che serve a produrre acqua calda anche per il riscaldamento, il serbatoio è separato dai pannelli. Un fluido termovettore scorre in una serpentina che circonda il serbatoio e riscalda l’acqua contenuta all’interno, prima che questa raggiunga il circuito interno dell’abitazione. Questo sistema di accumulo dell’acqua calda è indispensabile nel caso di impianti di grandi dimensioni e spesso viene accoppiato con una caldaia che può sopperire nel caso di abbassamento della temperatura dell’acqua.

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