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Case classe A: quali caratteristiche

Scritto da: Franco Cerrito
case classe a

Una guida utile a comprendere cosa rende un’abitazione una casa Classe A: quali parametri tecnici devono caratterizzare gli impianti domestici così da portare la casa ad attestarsi sulla classe A.

Classificazione Abitazioni: la Classe A

Gli edifici vengono classificati in funzione del loro consumo energetico, con lettere da G (la più bassa) ad A+ (la più alta) si indica qual è la quantità di energia necessaria a un’abitazione per scaldarsi. Le case in classe A hanno un consumo (IPE – Indice di Pretazione Energetca) inferiore a 30 Kwh/mq annuo, che corrispondono a circa 3 metri cubi di gas per metro quadro ogni anno (per una casa di 50mq siamo quindi sui 150 metri cubi e una spesa annua di circa 150€ – escluse tasse del gestore e in funzione di esso). Facendo un confronto, una classe D ha un IPE di 71-90 Kwh/mq annuo, che corrisponde a 7,1-9 metri cubi di gas per metro quadro ogni anno, ovvero per una casa di 50 mq circa 450€ all’anno, il triplo della classe A, fino ad arrivare al quintuplo per la classe G.

Riqualificare la casa in classe A

Gli interventi che si possono fare su un edificio per portarlo in classe A riguardano:

  • involucro
  • impianti
  • produzione di energia da fonti rinnovabili.

Riqualificazione dell’involucro edilizio

L’involucro edilizio è composto da tutto ciò che separa l’interno dall’esterno, quindi muri, solai e serramenti. Intervenire su questi elementi significa migliorare notevolmente il consumo energetico di un’abitazione. Per ciò che riguarda le pareti, una delle soluzioni più utilizzate è il cosiddetto cappotto termico, ovvero l’aggiunta di pannelli isolanti sull’esterno dell’edificio, per ridurre le dispersioni e i ponti termici. Per i solai si possono installare pannelli composti da materiali isolanti o la creazione di un controsoffitto. Per i serramenti la sostituzione delle finestre cn quelle a doppio vetro è una soluzione ottimale.

Riqualificazione degli impianti

Gli impianti che entrano in gioco nel consumo energetico sono quelli per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda. Utilizzare caldaie di ultima generazione, come quelle a condensazione che hanno un rendimento superiore al 90%; passare a un riscaldamento a pavimento o parete; eseguire una manutenzione periodica di tutti gli elementi sono tutti elementi che concorrono in maniera positiva al miglioramento dei consumi energetici.

Uso di fonti rinnovabili

L’installazione di un impianto fotovoltaico o solare sono spese che appaiono molto grandi in un primo tempo, ma che vengono ammortizzate negli anni. Produrre energia elettrica dall’energia solare o usare i panelli per la produzione di acqua calda consente di risparmiare notevolmente, rendendo l’abitazione quasi indipendente dalla fornitura di energia dall’esterno.

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