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Fiamme libere nei bruciatori al bioetanolo

Scritto da: Franco Cerrito
camino bioetanolo

Alternativa interessante al camino classico a legna, i bruciatori a bioetanolo si spingono là dove i camini non osano: le forme si restringono e si allungano, si fanno zen e si ripuliscono fino a ridursi, in alcuni casi, a una semplice linea da cui si sprigiona una calda fiamma o si espandono e occupano il centro della zona giorno con rimandi evidenti alla vita all’aria aperta e al campeggio, il tutto rivisto sempre attraverso la lente del design e della contemporaneità.

I bruciatori al bioetanolo

La comodità di un bruciatore a bioetanolo è innanzitutto una comodità che viene dalla non necessità di installare una canna fumaria e di non dover realizzare casse in muratura per accogliere la zona fiamma. Un bruciatore a bioetanolo è simile a un qualunque altro mobile ma produce calore come una stufa elettrica e, proprio come una stufa elettrica, può essere spostato dove serve. A differenza di una comune stufa però, il bruciatore a bioetanolo è libero di conformarsi come vuole. Si tratta di un prodotto destinato a luoghi in cui non ci sono né animali liberi né bambini piccoli, dato che si tratta comunque di fiamme libere. Come sempre, design sì, ma con la testa.

Bruciatori con stile

Ci sono modelli tribali dal sapore antico, come Vesta Major di Brandoni che ripropone il legno ma non come combustibile bensì come materiale per la costruzione e ricorda i bracieri dei film peplum. Un doppio tronco di cono realizzato con bacchette in legno che si aprono come i rami e le radici di un albero e che nel piano centrale ospita un’allegra fiamma che si innalza e che, come in un trucco di magia, non consuma il legno che la circonda. Planika si ispira invece a forme fluide e più moderne per il suo Bubble, ideale per costruire calde coreografie di luce soprattutto all’esterno ma adatto anche a loft contemporanei in cerca di un elemento riscaldante che si inserisca nell’arredamento senza diventarne punto focale, effetto che invece un camino classico spesso produce.

Il bruciatore a bioetanolo viene spesso declinato in casse trasparenti in cui la fiamma sembra prodursi come per magia. Si tratta forse del modo migliore per godere del calore e della bellezza del fuoco con tutta la sicurezza del vetro che lo contiene. Apoll di Carl Mertens è un esempio di come si possa partire dall’idea classica del camino e realizzare qualcosa di completamente nuovo: il bruciatore è posto in basso nella struttura e protetto da due lastre di vetro rettangolari che simulano la forma di una bocca di camino tradizionale ma con tutta la leggerezza e la trasparenza del nuovo materiale.

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