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Gli incentivi casa 2013: ristrutturare e risparmiare

Scritto da: Franco Cerrito
incentivi casa 2013

Il Decreto del 28 dicembre 2012 del Ministero dello Sviluppo Economico contiene diverse novità interessanti per quello che riguarda il risparmio energetico, la produzione di energia da fonti rinnovabili e gli interventi di ristrutturazione volti al miglioramento dell’efficienza energetica di un edificio. Gli incentivi contenuti riguardano innanzitutto il risparmio energetico ottenibile con una miglior coibentazione degli ambienti. Ecco nel dettaglio cosa fare e cosa si può chiedere.

Incentivi casa 2013: dove e come

Nel Decreto vengono elencati gli interventi per i quali è possibile chiedere un rimborso parziale per le spese sostenute per migliorare il rendimento energetico della casa. Questi contribuiti però variano in base alla posizione geografica dell’edificio per un sostegno più equo in quelle zone d’Italia in cui il clima è più rigido più a lungo e che necessitano spesso di interventi più costosi. Sono state quindi calcolate sei zone climatiche contrassegnate con le lettere da A ad F.

La divisione in zone climatiche è stata effettuata in base all’irraggiamento solare medio degli 8100 comuni italiani. Per capire come funziona la classificazione ecco un esempio pratico. Il comune di Avezzano, provincia dell’Aquila, è classificato E. La cittadina si trova in una conca tra le montagne in cui sono spesso previsti fenomeni nevosi intensi e quindi i sistemi di riscaldamento sono a pieno regime per un lungo periodo. Lampedusa, provincia di Agrigento, è invece classificata A. Si tratta di un’isola del sud con un buon irraggiamento solare e dove quindi il riscaldamento viene usato meno. Gli incentivi per le zone climatiche A, B e C sono leggermente inferiori rispetto a quelli per le zone climatiche D, E ed F.

Incentivi in casa a 360 gradi

Gli interventi per cui puoi chiedere un contributo interessano tutte le superfici di casa. Nel Decreto vengono infatti elencate: strutture opache orizzontali (tetto, soffitto e pavimento), strutture opache verticali (le pareti) e le chiusure trasparenti (le finestre e i vetri). Vengono inoltre incentivate l’installazione di generatori di calore a condensazione, delle cosiddette caldaie a condensazione che sono molto più efficienti delle caldaie tradizionali e sono in grado di sfruttare il calore che si perde nell’emissione del vapore acqueo risultante dalla combustione.

In generale gli incentivi possono coprire una percentuale massima del 40% delle spese e per alcuni interventi (per esempio la sostituzione dell’impianto termico) si calcolano in base all’energia prodotta e che non sono cumulabili con altri incentivi statali.

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