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La legge per la contabilizzazione del calore e il nuovo Decreto 28/2012

Scritto da: Franco Cerrito
contabilizzatore calore

Il Decreto del 28 dicembre 2012 del Ministero dello Sviluppo Economico contiene diverse novità interessanti per quello che riguarda il risparmio energetico, la produzione di energia da fonti rinnovabili e gli interventi di ristrutturazione volti al miglioramento dell’efficienza energetica di un edificio sia che si tratti di edifici isolati sia che si tratti di condomini con impianti centralizzati. Per questa ultima ipotesi è prevista una norma apposita per la contabilizzazione del calore.

Norme per la contabilizzazione del calore nel condominio

Se vivi in un condominio con impianto centralizzato è per te particolarmente interessante quanto viene previsto dal Decreto 28/2012 per i nuovi impianti e il controllo dei consumi. Il Decreto prevede incentivi, per una durata che varia dai 2 ai 5 anni, per quegli interventi che prevedono la sostituzione del sistema di riscaldamento del condominio e per la produzione di acqua calda.

Il Decreto inoltre fa esplicito riferimento ai sistemi di contabilizzazione, che diverse Regioni hanno reso ormai obbligatori, e su quegli interventi per l’impianto che vanno fatti sulla rete di distribuzione. Lo scopo degli interventi per la contabilizzazione è duplice: il sistema segna e ridivide la spesa in base al consumo e quindi segnala eventuali punti in cui è possibile intervenire per migliorare il rendimento dei singoli immobili.

I contatori termici per la contabilizzazione serviranno inoltre per trasmettere i dati sull’energia prodotta.

Risparmio con la contabilizzazione del calore

Se il tuo condominio prevede un contabilizzatore è opportuno, per non gravare eccessivamente sulla bolletta, effettuare almeno alcuni degli interventi per cui il Decreto prevede sconti e incentivi: sostituire le finestre per esempio, o installare coperture per limitare l’insolazione degli ambienti esposti a Sud in estate e di conseguenza l’accensione del condizionatore.

A prescindere dagli eventuali sgravi e contribuiti dello Stato, avere sott’occhio i consumi e sapere quanto puoi risparmiare sono da soli due ottimi incentivi per rendere la casa energeticamente efficiente.

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