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Sculture di luce con le lampade a sospensione

Scritto da: Franco Cerrito
Lampade a sospensione

Quando si tratta di illuminazione di interni, la prima soluzione che viene in mente sono i lampadari a sospensione, possibilmente in vetro. Decorativi ma decisamente impegnativi, i lampadari classici si adattano a certi stili di arredamento. In linea con gli ultimi trend che ci vogliono più nordici, semplici e lineari esistono ora lampade a sospensione che sono, più che meri punti luce, installazioni d’arte contemporanea a dimensione di casa. Si tratta molto spesso di prodotti che sono nuovi nelle forme e nell’accostamento dei materiali. Ovviamente il metallo la fa da padrone, con una diffusione sempre più massiccia delle soluzioni con illuminazione LED, che unisce versatilità e risparmio energetico. Ecco qualche spunto.

Lampada a sospensione come un albero

Nonostante i materiali siano solitamente molto freddi, spesso le lampade a sospensione ricordano da vicino forme organiche che possono essere ricreate grazie all’evoluzione tecnologica dei materiali stessi. E infatti sembrano foglie o creature degli abissi bioluminescenti le luci del nuovo Heracleum II di Moooi: esempio di linearità e semplicità nordica che si uniscono alla ricerca di una spettacolarità dimessa, di un decoro che sia insieme funzionale e d’effetto per arredare un ambiente senza trasformare l’illuminazione nell’unica protagonista della stanza. Le forme organiche di questa lampada la rendono interessante e adatta ad ambienti arredati con essenze chiare e in cui trovino posto la pietra a vista e la pelle naturale, magari chiara.

L’età del bronzo

Canne d’organo che pendono delicate dal soffitto: una presenza decisamente più visibile ma non meno elegante. Se cercate qualcosa che ricordi i grandi lampadari in ottone potete puntare su modelli come il Brubeck di Delightfull. Si tratta sempre di lampade a sospensione che si adattano bene ad arredamenti minimal e puliti nelle linee e nei colori. Questa lampada a sospensione, costituita da canne aggregate anche in maniera personalizzata, segue in modo diverso la tendenza scandinava: l’agglomerato di cilindri metallici sembra invadente ma in realtà, posizionato in una stanza dall’ampia metratura, magari con pareti bianco ghiaccio o polvere, ricrea la semplicità delle case del Nord Europa mentre il colore dorato la rende più calda e accogliente rispetto al bianco latteo delle foglie in policarbonato di Heracleum II, per una soluzione a metà strada tra il freddo nord e il caldo Mediterraneo.

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